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Sigh
All’ora di pranzo, nella cassetta delle lettere c’erano due plichi, uno indirizzato a mia madre ed uno a mio fratello. Mittente: Silvio Berlusconi, il Popolo della Libertà.
Oh me tapino! Completamente ignorato dal nano di Arcore.
Lluvia en soledad
Non ha nulla a che vedere con la canzone dei Celtas Cortos, ma oggi ho presentato le dimissioni dal lavoro…
Esclusivamente perché lunedì sottoscriverò il contratto di lavoro a tempo indeterminato!
Privilegi

«Uno schifo. Mi sono fatto passare i carabinieri e gli detto che non si dovevano permettere, che sono un parlamentare europeo, che stavano violando i miei privilegi».
(Clemente Mastella)
Autoflagellazione

Il PD è un partito colmo di contraddizioni e di correnti opposte al proprio interno, questo è fin troppo evidente.
Una di queste contraddizioni è senza dubbio la deputata Paola Binetti, numeraria dell’Opus Dei, che più volte ha dichiarato di considerare l’omosessualità un «disturbo del comportamento sessuale, un comportamento deviante e da curare», accomunandolo – di fatto – alla pedofilia. Non curante – inoltre – dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la quale ha stabilito già da decenni che l’omosessualità non è una malattia.
Ieri, alla Camera, durante l’esame della proposta di legge sull’omofobia, Paola Binetti ha espresso voto contrario, schierandosi con la maggioranza di destra.
Nel testo della proposta di legge, presentata da Paola Concia – deputata lesbica del PD – erano stati inseriti tra le aggravanti dei reati i fatti commessi «per finalità inerenti all’orientamento o alla discriminazione sessuale della persona offesa dal reato».
E’ doveroso aggiungere – inoltre – che la deputata Binetti era invece assente alla Camera il 2 ottobre scorso durante l’importante votazione del decreto legge n. 78/2009, il cosiddetto scudo fiscale, perché impegnata in una conferenza a Castiglione delle Stiviere.
Oggi sono esattamente due anni dalla fondazione del Partito Democratico. Quanto tempo sarà ancora necessario perché un elemento come la Binetti venga espulso dal PD? La teodem, per propria scelta, pratica la mortificazione corporale, dormendo su una dura tavola di legno e indossando il cilicio sulla coscia, paragonando l’uso di quest’ultimo al «sacrificio della mamma che si sveglia di notte perché il bimbo piange».
Il Partito Democratico invece quando porrà fine al masochismo e all’autoflagellazione?



