Notturno bus
«Non è il pasticciere, è sempre l’autista di autobus.»
«Colpo di fulmine?»
«No. Troppo malinconico. Quando devi sopravvivere non te lo puoi permettere.»
(Notturno bus, regista Davide Marengo)
«Non è il pasticciere, è sempre l’autista di autobus.»
«Colpo di fulmine?»
«No. Troppo malinconico. Quando devi sopravvivere non te lo puoi permettere.»
(Notturno bus, regista Davide Marengo)

«…mentre l’Europa ha nuovi orizzonti e nuovi sbocchi / noi siamo in guerra tra la Chiesa ed i finocchi / il mondo ci vede come un popolo di brocchi / gran bell’Italia, grandi appalti e panni sporchi / voglio esser grande come Silvio ed i suoi tacchi / una modella al mio comando che mi tocchi / esser famoso e sempre in forma come Totti / questo è il Paese dei misteri e dei suoi trucchi / ci vorrebbe un miracolo per poterci salvare / ci vorrebbe un miracolo per curare il nostro male / un miracolo per poterci salvare…»
(Il miracolo – Après la Classe)
«Quando stringo la mano ad un milanista me la lavo. Quando stringo la mano ad uno juventino mi conto le dita.»
(Avv. Giuseppe “Peppino” Prisco)
Un abbraccio, di cuore, alla vedova del ferroviere Giuseppe Pinelli.
Perché io parteggio. In questo bizzarro Paese che annovera vedove di serie A (Almirante, Biagi, Calabresi, ecc.) e vedove di serie C.
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Appendice del 16 maggio 2009
«…al Quirinale sembra di essere in uno Stato di diritto, un altro mondo, poi esci fuori e c’è il resto».
(Licia Rognini, vedova Pinelli)

Franco Serantini (16 luglio 1951 – 7 maggio 1972)
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Franco Serantini
Anarchico ventenne colpito a morte dalla polizia mentre si opponeva ad un comizio fascista.
Così recita il monumento in sua memoria collocato in Piazza San Silvestro a Pisa.

«Lungi dal costituire un’interferenza o una limitazione della libertà, la vostra presenza è anzi un valido esempio di quello spirito positivo di laicità che permette di promuovere una convivenza civile costruttiva, fondata sul rispetto reciproco e sul dialogo leale, valori di cui un Paese ha sempre bisogno».
(Benedetto XVI all’incontro con gli insegnanti di religione cattolica)
Qualcosa non mi convince.
La giovane politica australiana Hajnal Ban ha confessato di essersi sottoposta ad un doloroso intervento chirurgico per l’allungamento degli arti inferiori. La vicenda risale al 2001, in ospedale le spezzarono le gambe in quattro punti e successivamente rimase ferma nella clinica ortopedica per nove mesi.
Qualora Al Tappone dovesse decidere di ricorrere alla medesima operazione – così come è già intervenuto sulla calvizia – mi offro fin d’ora volontario per spezzargli le gambe in quattro. Anche in sei.