Questa è la domanda…
Archive for agosto, 2009
Alexandre M. Jacob

(29 settembre 1879 – 28 agosto 1954)
«Bisogna colpirli nell’unico punto sensibile che hanno: la cassaforte. Non è con il terrorismo che si ottiene l’emancipazione degli sfruttati. Ma il buonsenso e la simpatia del popolo saranno dalla nostra quando dimostreremo di dare la caccia alle ricchezze accumulate alle sue spalle, perché per essere oscenamente ricchi occorre aver sfruttato il sudore e il sangue della povera gente».
(Alexandre Marius Jacob, anarchico francese)
Un sabato di agosto del 1954, nel paesino di Bois-Saint-Denise dove si era ritirato nel silenzio della propria vecchiaia, Alexandre Marius Jacob organizzò una festa per i bambini del vicinato, offrì loro una lauta merenda, poi si chiuse nella modesta casa solitaria e scrisse una lettera agli amici.
«Ho vissuto un’esistenza piena di avventure e sventure, mi considero soddisfatto del mio destino. Dunque, voglio andarmene senza disperazione, il sorriso sulle labbra e la pace nel cuore. Voi siete troppo giovani per apprezzare il piacere di andarsene in buona salute, facendo un ultimo sberleffo a tutti gli acciacchi e le malattie che arriveranno con la vecchiaia. Ho vissuto. Adesso posso morire».
E aggiunge un post scriptum: «Vi lascio qui due litri di vino rosato. Brindate alla vostra salute».
(Pino Cacucci, ‘Ribelli!’)
E’ dalle azioni di Alexandre Marius Jacob che lo scrittore Maurice Leblanc trasse ispirazione per la creazione del personaggio romanzesco di Arsenio Lupin.
Suppo-sizione
E la pillola anticoncezionale, no; e la pillola del giorno dopo, no; e la pillola abortiva, no.
Che il Papa straveda per le supposte?

